La piattaforma

Dal sensore al report, senza passaggi manuali

Le immagini che seguono sono schermate reali della piattaforma in esercizio. I nomi degli edifici monitorati sono stati anonimizzati; tutto il resto — dati, frequenze, eventi — è quello che il sistema ha effettivamente prodotto.

01 · Il parco edifici

Tutti gli edifici in una mappa

Chi gestisce un patrimonio non ragiona su un edificio alla volta. La piattaforma è multi-tenant: ogni cliente vede i propri immobili, ciascuno con le sue stazioni, le sue analisi e i suoi eventi, su una mappa tridimensionale navigabile.

Mappa · vista tridimensionale
Mappa tridimensionale della piattaforma SKAB con l'albero degli edifici monitorati nella barra laterale
Struttura ad albero: tenant, edificio, e per ciascuno anagrafica, analisi modale, telemetria ed eventi.
02 · L'edificio

Prima del dato, il contesto

Anagrafica e BIM light

Geometria, numero di piani, tipologia costruttiva, altezza. Da questi dati la piattaforma calcola una stima teorica delle frequenze attese con un modello shear-building semplificato, che serve come controllo di plausibilità dei risultati sperimentali.

Il modello tridimensionale può essere caricato come IFC da un modellatore professionale oppure generato in automatico dai dati BIM light, quando un modello non esiste — che è il caso della quasi totalità dell'edilizia esistente.

La stima teorica non è una verifica strutturale e la piattaforma lo dichiara esplicitamente a schermo.

Anagrafica edificio
Anagrafica edificio con frequenze teoriche e modello BIM schematico
03 · Le stazioni

Sapere sempre come sta l'impianto

Un sistema di monitoraggio che smette di funzionare senza che nessuno se ne accorga è peggio di nessun sistema. Stato delle stazioni e telemetria ambientale sono consultabili in ogni momento.

04 · Gli eventi

Separare il segnale dal traffico

Un edificio vibra continuamente. La maggior parte di ciò che il detector intercetta è vita quotidiana: ascensori, impianti, mezzi pesanti. Il compito della piattaforma è portare all'attenzione solo ciò che conta.

Classificazione automatica per tipologia

Sui segmenti estratti durante l'analisi modale la piattaforma assegna una categoria in base alla firma del segnale: ascensore — vibrazione continua e ricorrente in una banda caratteristica — urto o slam, tipicamente una porta sbattuta, transiente, il candidato reale da analizzare.

Su 663 segmenti di un singolo edificio, 521 sono risultati riconducibili all'ascensore e 136 transienti. Senza questa scrematura il tecnico dovrebbe esaminare a mano un ordine di grandezza in più di registrazioni, quasi tutte inutili.

663segmenti classificati
79%rumore ricorrente scartato
136transienti da analizzare
Segmenti rilevati in OMA · classificazione
Elenco dei segmenti rilevati durante l'analisi modale con classificazione automatica per tipologia: ascensore, urto/slam, transiente

Come funziona, per correttezza. La classificazione si basa su caratteristiche misurabili del segnale — distribuzione dell'energia in frequenza, durata, ricorrenza — non su un modello addestrato su un dataset etichettato. Le categorie vengono tarate sull'edificio specifico: ogni impianto ha la sua firma. Preferiamo chiamarla per quello che è, classificazione automatica, piuttosto che vestirla da intelligenza artificiale.

Il confronto con le fonti pubbliche

Quando un evento coincide con un terremoto in catalogo, la piattaforma recupera i parametri ufficiali dell'INGV e il valore di PGA della ShakeMap sulla posizione dell'edificio, e li mette accanto alla registrazione della stazione.

Non è un vezzo grafico: è il modo più diretto per verificare che quello che la stazione ha misurato sia coerente con quello che è realmente successo. Sull'evento del 31 luglio la ShakeMap interpolata sulla posizione dell'edificio dà 0,027 g.

Il confronto è fatto sui canali orizzontali, perché la PGA di ShakeMap è per convenzione la massima componente orizzontale: metterla accanto al canale verticale sarebbe un errore di metodo, e la piattaforma lo dichiara a schermo. Resta poi una differenza di natura che va tenuta presente — la stazione di riferimento più vicina può essere di tipo diverso dalla nostra, quindi il confronto serve come controllo di coerenza, non come validazione metrologica.

Confronto con catalogo INGV
Sovrapposizione dell'accelerogramma SKAB con i dati dell'evento INGV e la PGA da ShakeMap
05 · L'analisi modale

Il cuore del sistema

Qui la piattaforma smette di essere un registratore e diventa uno strumento di misura: dalle registrazioni multi-stazione estrae le frequenze proprie, lo smorzamento e la qualità con cui li ha stimati.

Identificazione modale
Ulteriori grafici di identificazione modale prodotti dalla pipeline
PSD Welch, decomposizione in valori singolari, diagramma di stabilizzazione: metodi standard di letteratura, applicati in modo automatico e ripetibile.

Le campagne si avviano da sole

Un'analisi modale richiede una finestra di acquisizione dedicata. Nella pratica corrente qualcuno deve decidere quando farla partire — e dopo un terremoto, con il telefono che squilla, non è la prima cosa a cui si pensa.

SKAB sorveglia la sismicità dell'area e gli eventi registrati sull'edificio e programma autonomamente le campagne di acquisizione. Il tecnico trova l'analisi post-evento già pronta, con il confronto rispetto alla baseline già calcolato.

Pianificazione OMA
Storico delle analisi modali programmate dalla piattaforma, con il numero di eventi sismici associati a ciascuna

Perché la qualità è un output e non un dettaglio. Un'analisi modale può produrre numeri plausibili anche partendo da dati inadeguati. Dichiarare la percentuale di dati persi, la durata effettiva e la sovrapposizione tra stazioni è ciò che permette a un tecnico di decidere se fidarsi di quel risultato. Un sistema che restituisce solo la frequenza non gli sta dando abbastanza.

06 · La risposta sismica

Quanto l'edificio amplifica ciò che arriva da terra

Un terremoto non arriva uguale a tutti i piani. La struttura filtra e amplifica il moto del suolo secondo le proprie caratteristiche dinamiche, e su questo si gioca gran parte del danno non strutturale: tramezzi, controsoffitti, impianti, arredi. Con due stazioni a quote diverse quella amplificazione si misura, invece di stimarla.

Risposta sismica · eventi rilevati
Tabella della risposta sismica con PGA e PGV per asse, rapporti di amplificazione fra stazioni e spettro elastico Sa(T)
Per ogni segmento classificato come sismico: PGA e PGV sui tre assi, rapporto di amplificazione rispetto all'altra stazione e spettro elastico Sa(T).

Cosa dicono questi numeri

Sullo stesso evento, la stazione più in alto registra una PGA di 0,011 g in direzione X contro i 0,002 g dell'altra. Il rapporto di amplificazione è 5,68× in X, 2,72× in Y e 1,7× in Z: la componente verticale passa quasi inalterata, quelle orizzontali vengono moltiplicate.

Anche la durata cambia — 4,7 s contro 0,4 s — perché in sommità la struttura continua a oscillare quando alla base il moto si è già esaurito.

5,68×rapporto indicativo in direzione X
2,72×rapporto indicativo in direzione Y
1,7×rapporto indicativo verticale

Quanto vale questo rapporto, detto con precisione. Proprio perché le due finestre hanno durata diversa, e i detector sono scattati a circa un secondo di distanza, il rapporto fra i due picchi va preso come indicatore di tendenza e non come misura dell'amplificazione: la finestra più corta può non contenere il picco del moto alla base, e in quel caso il rapporto risulta sovrastimato. Il valore rigoroso si ottiene ricalcolando PGA e PGV su una finestra temporale comune alle due stazioni e confrontando gli spettri di risposta anziché i singoli picchi. È uno sviluppo in corso sulla pipeline; fino ad allora questi numeri restano un ordine di grandezza.

Lo spettro di risposta

Lo spettro elastico Sa(T), calcolato con integrazione al passo su smorzamento convenzionale del 5%, mostra a quali periodi l'edificio risponde di più. Il picco cade attorno a 0,15 s, coerente con le frequenze proprie identificate dall'analisi modale sulla stessa struttura.

È il ponte fra le due metà del sistema: l'analisi modale dice come vibra l'edificio, la risposta sismica dice cosa gli è successo davvero durante l'evento. Che i due risultati si confermino a vicenda, ottenuti per strade indipendenti, è il miglior controllo di qualità disponibile.

Spettro Sa(T) · stazione di riferimento
Spettro elastico Sa(T) della seconda stazione, con ampiezze inferiori
Lo stesso evento visto dall'altra stazione: il picco spettrale è circa cinque volte più basso. Il confronto fra i due spettri è la misura diretta dell'amplificazione.

Una precisazione sull'orientamento del rapporto. Perché la piattaforma sappia quale stazione è in sommità e quale alla base, il piano va indicato nell'anagrafica dell'edificio. In questo caso il campo non è compilato — si vede il trattino nella colonna Piano — quindi il rapporto è calcolato fra le due stazioni ma non orientato. È un dato di configurazione, non un limite della misura: con il piano indicato, la piattaforma etichetta direttamente il rapporto come sommità/base.

07 · La storia

Il valore non è nella misura. È nella serie.

Una singola analisi modale dice come vibra un edificio oggi. Cento analisi nel tempo dicono se sta cambiando. È l'unica differenza che conta davvero, ed è la ragione per cui il sistema deve essere economicamente sostenibile: perché va lasciato acceso.

Serie storica delle frequenze proprie
Andamento nel tempo delle frequenze proprie con le linee orizzontali della baseline e lo storico delle analisi
Andamento delle prime due frequenze proprie e storico completo delle analisi, con il numero di eventi sismici associati a ciascuna. Le linee tratteggiate orizzontali sono la baseline promossa — l'analisi che il tecnico ha scelto come riferimento — con la frequenza a cui tutte le successive vengono confrontate.
08 · Il contesto

L'edificio dentro il suo territorio

Il comportamento di una struttura non si legge isolato dal contesto sismico in cui si trova. La piattaforma integra la sismicità in tempo quasi reale e la pericolosità di base del sito.

Vuoi vederla dal vivo?

Una demo dura mezz'ora e si fa sui dati veri, non su una presentazione. Se hai un edificio in mente, portalo: ragioniamo su quello.